Chi siamo

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L’Orto di Marco nasce nel 2016 in onore di Marco Meneghelli, un giovane aponense di 28 anni scomparso nel 2011 a seguito di un grave incidente stradale. Marco era un ragazzo semplice ed altruista, libero, solare, estroverso, eclettico e sempre pronto ad aiutare gli altri. Da allora l’Associazione lavora con e nel suo nome per “donare” e aiutare proprio come avrebbe fatto lui.

Dal 2016 ad oggi abbiamo realizzato, grazie all’aiuto dei concittadini e dei sostenitori, moltissime attività nella Diocesi di Emdibir, in Etiopia: un orto biologico e l’insegnamento delle principali tecniche di coltura, la realizzazione di due scuole e la ristrutturazione di molte altre, la collaborazione nella costruzione di una clinica ospedaliera e il sostegno all’istruzione scolastica e al sistema sanitario tramite il pagamento degli stipendi dei maestri, dei medici e degli infermieri locali. Le ultime attività finanziate riguardano la costruzione di un pollaio per la piccola scuola di frontiera di Awerse, tramite il quale si ottengono le uova che servono per i pasti dei bimbi a scuola ma verranno anche vendute al mercato per acquistare verdure e carne e garantire così agli alunni un’alimentazione completa.

Nel nostro territorio, invece, è impegnata a sostegno di famiglie e persone in difficoltà o nel supporto ad Associazioni già attive. Durante la pandemia, infatti, L’Orto di Marco ha contribuito all’acquisto di computer portatili da distribuire agli alunni meno abbienti del Comune di Abano Terme e l’impegno nel 2020, 2021 e 2022 nella realizzazione dell’iniziativa “Scatole di Natale a Padova”.

Siamo stati impegnati anche in Ucraina, dove abbiamo intrapreso una raccolta di beni e il viaggio per trasportare gli aiuti umanitari raccolti, ad un ospedale di Leopoli portando in salvo, nel viaggio di ritorno, 8 cittadini ucraini (tra i quali 2 minori) in fuga dal conflitto.

Non ultimo l’impegno a Trieste e Gorizia, città di confine dove quotidianamente giungono profughi che hanno percorso la Rotta Balcanica. Spesso collaboriamo con Gorizia Solidale, Linea d’Ombra e altre organizzazioni che si prendono cura, nella piazza di fronte alla Stazione Ferroviaria, di centinaia di uomini, donne e bambini in viaggio da anni attraverso difficoltà, violenze, fame e deprivazioni per sfuggire a guerre e dittature.

Nel 2024, inoltre, abbiamo attivato due progetti molto importanti: 
In Siria finanziamo e sosteniamo il lavoro della Cooperativa di donne Viyan che, in piena guerra civile, si occupa di trasformare verdure e frutta in conserve alimentari che vengono vendute e distribuite per l’inverno. Le donne sono vittime di violenza familiare e, con questo lavoro, riescono a mantenere sé stesse e i figli.
In Afghanistan sosteniamo una scuola elementare e media facendoci carico del pagamento dello stipendio di 3 insegnanti per l’anno scolastico 2024/25. Si tratta di una scuola che dà istruzione gratuita per oltre 600 bambini orfani di padre in seguito alla guerra e, soprattutto, ammette l’istruzione delle bambine, solitamente escluse dalla frequentazione della scuola.

Solidarity NOT charity

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