La nostra storia

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Le radici

Molto prima che esistesse un atto formale, esisteva già una promessa. Tutto ha avuto inizio da un gruppo di amici uniti da una missione comune: tendere la mano ai più fragili, a chi non ha voce, a chi è rimasto indietro. L’Etiopia non è stata solo la meta dei nostri primi passi, ma la culla di una straordinaria avventura umana; un cammino di solidarietà che, nel tentativo di portare sollievo e dignità a un popolo ferito, ha finito per trasformare noi stessi. Questo viaggio ha abbattuto barriere culturali, spalancato le menti e arricchito i cuori, forgiando un legame fondato sulla condivisione delle responsabilità e sulla gioia della cooperazione. Quello spirito dei primi giorni è ancora acceso oggi, guidando ogni nostra azione verso il bene collettivo.

I primi passi

Il nostro cammino ha avuto inizio nel 2003, quando i primi volontari hanno intrapreso una missione di amore e concretezza ad Addis Abeba. Lì abbiamo visitato un orfanotrofio che accoglieva 150 ospiti, alcuni con meno di un anno, altri più grandi.

Portiamo impresso nella memoria, come fosse oggi, lo sguardo di speranza di quei bambini. Erano sguardi che ci cercavano con curiosità, che ci chiedevano protezione e che, pur nel silenzio della loro solitudine, gridavano il desiderio di un futuro.

Seminare per raccogliere un futuro migliore

Il primo viaggio in Etiopia ha dato il via a un impegno che, negli anni, si è consolidato in progetti strutturali di lungo periodo. Si è scelto di intraprendere un percorso orientato alla cooperazione e allo sviluppo delle comunità locali, puntando su due pilastri fondamentali: formazione e infrastrutture.

In quest’ottica, l’associazione ha finanziato gli studi per il personale medico e docente locale e realizzato alloggi per volontari e sanitari nella regione del Gurage, a circa 200 km da Addis Abeba. Questo modello di solidarietà è stato reso possibile da una rete straordinaria che unisce il mondo dello sport, il tessuto imprenditoriale e la generosità dei cittadini della provincia di Padova, generando un impatto sociale concreto e misurabile

Dopo aver analizzato i maggiori ostacoli ad una  crescita delle comunità rurali in Etiopia, si è passati all’azione con progetti tangibili:

  • Istruzione: realizzazione di scuole complete di servizi igienici.  e sostegno economico ai docenti per garantire una continuità didattica.
  • Sanità: collaborazione per il completamento di una moderna sala parto e l’acquisto di un’ambulanza-jeep, mezzo vitale per il trasporto d’urgenza dei pazienti più gravi in un territorio impervio.
  • Accoglienza: edificazione di un piccolo orfanotrofio per ospitare bambini. Assistenza ai profughi provenienti dalla rotta balcanica.
  • Nutrizione: Grazie al lavoro instancabile dei volontari, molti dei quali provenienti da Abano Terme, è nato un orto che è stato denominato “L’ORTO DI MARCO”: un grande orto con serra capace di garantire cibo agli abitanti del villaggio. Gli ultimi lavori concreti riguardano la costruzione di pollai per galline ovaiole presso le scuole per dare cibo proteico ai bambini.

Nel 2016: Nasce ufficialmente “L’Orto di Marco – Onlus”

Nel luglio 2016, quel cammino informale ha trovato la sua veste ufficiale. L’associazione, che promuove valori laici e di convivenza civile, è stata intitolata a Marco, un ragazzo dalla rara generosità e solarità, che ci ha lasciato troppo presto a causa di un incidente stradale. Marco amava aiutare il prossimo con semplicità e dedizione: portare il suo nome significa onorare il suo ricordo e continuare, attraverso ogni mattone posato e ogni bambino curato, la sua missione di amore verso i più deboli.

Trasparenza e Operatività

Oggi l’operato dell’Orto di Marco si basa sulla fiducia e sul coinvolgimento diretto attraverso:

  1. Raccolte Fondi: organizziamo iniziative che uniscono gastronomia e solidarietà, spettacoli, eventi solidali, contando sulla generosità spontanea di amici e sostenitori.
  2. Distribuzione Diretta: quasi il 100% delle risorse raccolte viene destinato ai progetti sul campo; la nostra piccola associazione si regge sulla forza dei soli volontari che gestiscono amministrazione, eventi, organizzazione, contatti con i paesi dove portiamo sostegno.
  3. Referenti Locali: la trasparenza del nostro operato è garantita dal legame profondo con partner locali di grande spessore, come S.E. Lukas Teshome, Vescovo di Emdibir che è stato anche parroco di Sarmeola (PD) anni addietro. Un ringraziamento speciale va a Suor Luciana Catena, instancabile missionaria che, dopo aver diretto il presidio medico di Maganasse, oggi gestisce la clinica San Raffaele di Addis Abeba. Il nostro impegno si avvale inoltre di una fitta rete di contatti in Afghanistan, in Siria, in Italia e in altri Paesi: un mosaico di collaborazioni prezioso e in continua crescita. 

Questa è una storia di volontariato e solidarietà a fianco dei più vulnerabili. Ci dedichiamo ai bambini la cui crescita e istruzione dipendono dalla scelta di chi decide di donare cure e sollievo. Contiamo sul supporto di chi ci segue per continuare questa missione: ogni contributo, piccolo o grande, è un tassello fondamentale delle nostre attività.

Solidarity NOT charity

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