Anche quest’anno, il cuore della nostra associazione ha battuto forte tra le polverose strade dell’Etiopia. Dal 20 al 29 gennaio, un gruppo di nostri volontari ha visitato le comunità rurali di Agena, Aitemar, Awerse, Dakuna, Emdibir e Yeror, luoghi dove da tempo portiamo avanti scuole e progetti di sviluppo.
Un aiuto tangibile, di mano in mano
Non siamo arrivati a mani vuote. Grazie alla generosità dei nostri sostenitori, abbiamo consegnato farmaci essenziali, indumenti e calzature per bambini e adulti. In un contesto dove l’abbigliamento è spesso precario o insufficiente, ogni singolo paio di scarpe rappresenta non solo un bene materiale, ma un gesto di dignità.
Il fulcro della missione è stato il monitoraggio e l’espansione dei nostri interventi nei settori chiave:
- Sostegno all’Istruzione: Garantire spazi sicuri per l’apprendimento rimane la nostra priorità.
- Sviluppo Agroalimentare: Stiamo valutando la fattibilità per la costruzione di nuovi pollai per galline ovaiole e l’identificazione di terreni per la coltivazione del grano.
L’obiettivo è creare una filiera corta e virtuosa: il grano servirà sia per alimentare le galline che per produrre farina destinata alla panificazione, garantendo così almeno un pasto nutriente al giorno agli studenti delle nostre scuole.
La dura realtà del campo.
Nonostante gli sforzi, la situazione nelle aree rurali rimane critica. Non abbiamo riscontrato miglioramenti significativi rispetto allo scorso anno; la vita quotidiana è segnata da una povertà assoluta e dalla mancanza di opportunità lavorative. L’inflazione galoppante e gli elevati costi per la coltivazione dei terreni, dove l’agricoltura rimane la maggiore occupazione della popolazione etiope, rendono la sussistenza una sfida estrema per migliaia di famiglie. Restiamo più che mai convinti che l’aiuto concreto, come la creazione di piccole attività produttive agricole, sia l’unica strada per dare un futuro a questa terra, partendo dai più piccoli.

