Da pochi mesi, pur restando nel continente africano, abbiamo esteso il nostro impegno di solidarietà al Kenya. Una richiesta di aiuto ci è arrivata dalla periferia povera di Nairobi, dove baraccopoli e quartieri in forte degrado espongono le persone più fragili a ingiustizie di ogni tipo. In questo contesto, bambine, bambini e ragazzi soli vivono per strada: dormono sui marciapiedi, nei parchi o nascosti tra cespugli e cartoni. Sono estremamente vulnerabili, esposti a violenze e abusi. Spesso ricorrono a “droghe” economiche, come la colla dei calzolai o il cherosene, che inalano per sopportare la fame, il freddo e il trauma dell’abbandono.
La Shiloh Children Home è la piccola comunità che abbiamo iniziato da poco a sostenere. Vi vivono 35 tra bambine, bambini, ragazze e ragazzi sottratti alla strada. La responsabile è Ruth, una donna di circa 40 anni, che provvede al mantenimento quotidiano della struttura grazie a piccole donazioni locali.
Obiettivo del progetto
Come abbiamo già sperimentato in Etiopia, concentriamo i nostri sforzi su aiuti concreti, per offrire alle piccole comunità l’opportunità di migliorare le proprie condizioni di vita investendo sul loro futuro. Non si tratta di una carità occasionale, ma di un intervento che punta a due risultati: garantire ai bambini un apporto regolare di proteine e avviare una piccola attività commerciale. Il progetto prevede la costruzione di un pollaio, l’acquisto di galline ovaiole e del materiale necessario per un piccolo allevamento. Nelle foto sotto sono riportati i progressi della costruzione.
Aiutaci a sostenere questo piccolo progetto avicolo per permettere ai bambini di Nairobi di continuare a sperare in un futuro migliore.







